È già mattina e devo alzarmi per il primo giorno di scuola.
La mia sveglia che si chiama mamma Michela, si presenta in camera mia e invece di suonare comincia a dire:” Gabri Gabri a è ore di iovà”.
Devo proprio alzarmi. Apro la tenda della finestra per vedere se il tempo è buono: purtroppo fuori il sole non c’è.
Dopo essermi alzato dal letto, con malavoglia, cerco i vestiti, scendo in cucina, mangio la colazione, vado a lavarmi i denti e la faccia, indosso il grembiule e controllo lo zaino.
I miei dubbi e pensieri iniziano a girarmi per la testa: speriamo di ritrovare i miei amici, speriamo di fare tutto giusto a scuola, chissà se abbiamo una nuova maestra...
Tutto è pronto, di nuovo all’attacco, sono un po’ agitato ma la mamma mi rassicura che andrà tutto bene.
Sento bussare al portone, chi può essere?
Angelo, anche lui pronto per partire, un bacione a tutti quanti e via.





