Ape Alice saluta la primavera:
il sole, i fiorellini, le farfalle, gli uccellini, i grilli che cantano ogni sera.
I fiori colorati profumano il mondo
e nel verde prato fanno un bel girotondo.
Lei è davvero felice di girare di qua e di là,
non sa mai su quale fiore si poserà.
Dopo un’attenta ispezione
si ferma sui petali di un fiore arancione.
Non vuole perdere l’occasione di prelevare il nettare prelibato
che in poco tempo insieme alle sorelle porterà all’alveare popolato.
Ma …. Michele, un bambino curioso,
la cattura e la mette in un barattolo appiccicoso.
Quel monello la vuole portare
a scoprire le meraviglie dell’immenso mare…
Dopo un lungo viaggio arriva al mare
e comincia a pensare al suo alveare.
È disperata, non sa cosa fare,
ma sicuramente la libertà vuole ritrovare.
È notte…
Michele a mezzanotte
sogna di essere prigioniero
di un mostruoso uomo nero.
Quando si sveglia tutto sudato
pensa all’ape che ha imprigionato.
Senza pensare un solo momento
corre in cucina come il vento.
Ape Alice esce dalla prigione
e vola felice come un aquilone.
Alice arriva nel cortile di una scuola
dove diciassette bambini fanno a turno una capriola.
Lei li guarda incantata
ed è tanto meravigliata;
fa loro un inchino
poi gioca a nascondino.
Al suono della campanella i bimbi rientrano a scuola
e Alice rimane sola.
Torna all’alveare
e comincia a raccontare…
Le sorelle ascoltano attentamente
e non si perdono proprio niente
quell’avventura ha messo
ad Alice tanta paura.
Testo collettivo
Classe seconda a.s 2008/2009





