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Archeologia a Cuol Ciastiel

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archeo01Venerdì 25 settembre, noi della classe 4° di Forni di Sopra e le classi 3° e 4° di Mediis, siamo andati a visitare il sito archeologico di “Cuol di Ciastiel” (Colle del Castello) in località Tintai.


archeo02I ruderi del castello erano ricoperti da molta terra, gli archeologi ne hanno tolta uno strato soltanto per scoprire i resti del castello.
Scavando hanno “recuperato” molte cose, che. ci hanno permesso di capire che lì c’era un castello con delle armi al suo interno, quindi ci abitavano soldati o comunque persone che sapevano “gestire” le armi. Un gruppo di studenti di archeologia della “Cà Foscari” di Venezia stavano scavando conarcheo03 la piccozzina per cercare resti di semi o di ossa di animali. La piccozzina è una mini paletta di ferro a forma di pentagono con il manico di legno per scavare meglio.
Tre studentesse stavano raccogliendo terra in una mano e la setacciavano per controllare se conteneva semi.
I semi hanno aiutato a capire cosa coltivavano e mangiavano nel 4° - 5° secolo d.C.
In seguito siamo andati verso un telo fissato tra 2 alberi, sotto la “tenda” c’era un tavolino con gli oggetti rinvenuti.
  • Un orecchino di bronzo, sul quale ci sono 2 ipotesi: la prima è che l’abbiano rubato, la seconda è che lo abbiano costruito loro con l’unione di stagno e rame.
Gli esperti ipotizzano che se lo hanno costruito loro forse c’era una presenza femminile.
  • Un coltellino arrugginito e consumato perché il ferro non è una lega,  quindi col passare degli anni si rovina. Questo coltellino, ritengono che avesse un manico di legno che col tempo si è trasformato in terra (se il legno e stato bruciato si conserva più a lungo).
  • Un oggetto di bronzo che ritengono fosse una punta di giavellotto il cui il manico si è trasformato in terra perché era di legno. Hanno anche ipotizzato che usassero le tende perché pensano di aver rinvenuto un picchetto lungo circa 16cm molto somigliante ad un ago gigante.
  • Una spilla che probabilmente usavano per unire gli angoli di un mantello.
  • Una punta di freccia e delle ossa di animali e si ipotizza che cacciassero e mangiassero non solo vegetali, ma anche animali.
Potevano anche esserci degli armadi perché hanno trovato una serratura e la sua chiave in bronzo. Gli studiosi ritengono che probabilmente i nostri antenati scrivessero perchè  hanno trovato una specie di penna in bronzo. Per scrivere, si pensa che incidessero l’argilla, e per cancellare utilizzassero la spatolina, unita alla penna la cui lunghezza è di circa 6,5cm. Tutti questi reperti ce li ha illustrati Mattia, un esperto di metalli.
Silvia, invece ci ha spiegato molte cose sulla ceramica: hanno trovato un
contenitore di ceramica che ritengono servisse per contenere bevande, molte pentole tutte bruciacchiate, che ci permettono di capire che sono state adoperate molto.
Gli oggetti vengono analizzati nel laboratorio dell’università. Quando catalogano i reperti li puliscono con uno spazzolino da denti, applicano dello smalto sopra al quale  scrivono un numero con un pennino e poi stendono un altro strato di smalto perché non si scrosti la scritta.

Classe quarta scuola primaria Forni di Sopra
 

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