Quest'anno noi bambini della scuola primaria di Ampezzo stiamo lavorando ad un progetto sulle emozioni per riconoscerle, capire le nostre e quelle degli altri.
Anche per Carnevale abbiamo pensato di collegarci a questo progetto, realizzando delle maschere che rappresentassero le principali emozioni: rabbia, serenità, paura, gioia, amore... Volete sapere come fare?
Per prima cosa, su un piatto di cartone disegnate gli elementi di una faccia senza i capelli;
poi in una bacinella preparate un intruglio con acqua e colla Vinavil ed immergetevi del cotone idrofilo; quando il cotone si sarà ben imbevuto, date forma all'emozione che volete rappresentare, lavorando sulla bocca e sugli occhi perché sono questi gli elementi che meglio esprimono i vari stati d'animo;
quando la maschera si sarà asciugata e indurita,coloratela con le tempere piuttosto dense, usando colori sgargianti oppure cupi a seconda dell'emozione che avete scelto;
quando anche il colore si sarà asciugato, tagliate l'interno degli occhi e della bocca e ai lati fissate un elastico in modo da poterla indossare (un consiglio nato... dall'esperienza personale: ricordatevi di pensare ad un modo per far star comodo anche il naso, che altrimenti rimane schiacciato e .... protesta!);
alla parte superiore della maschera, con la cucitrice, pinzate un po'di stoffa delle vostre dimensioni che farà da mantello; anche per questo scegliete un colore adatto alle varie emozioni.
Ora siete pronti, perfetti per festeggiare il Carnevale come e dove preferite! 
Noi abbiamo scelto di trascorrere il pomeriggio del giovedì grasso assieme ai nonni della Casa di Riposo del nostro paese, che si trova a pochi passi dalla scuola; volevamo farli vivere una giornata in modo diverso e farli rivivere l'allegria dei loro Carnevali passati e.... pensiamo proprio di esserci riusciti!
Quando siamo arrivati, loro ci stavano aspettando impazienti nella sala da pranzo, seduti chi sulle sedie, chi sulle loro carrozzelle e, appena ci hanno visti, sui loro volti è apparso un sorriso che ha rallegrato anche noi.
Subito sono iniziati i festeggiamenti: per prima cosa abbiamo cantato una bella canzone rappresentando concretamente con scherzetti alcune strofe, poi siamo passati alle barzellette ( che non sempre, però, venivano capite da tutti ) e ai balli, facendo volteggiare a suon di musica anche i nonnini sulle carrozzelle! 

Abbiamo gustato poi, insieme a loro i prelibati dolci che ci avevano preparato. Alla fine il pavimento e anche .... i nonni, erano ricoperti da uno strato di coloratissimi coriandoli e stelle filanti! Quando li abbiamo lasciati, noi ci sentivamo contenti di aver donato un po' di allegria e di colore alle giornate sempre uguali di questi anziani, ma anche un po' in colpa per non aver sempre controllato la nostra vivacità, esagerando a tirare i coriandoli che non tutti apprezzavano. Ci consola pensare che quella sera qualche vecchietto sarà stato felice e che tutti sicuramente avranno dormito come ghiri!
Classi 4^ e 5^
Scuola Primaria di Ampezzo





