Oggi come oggi, sentendomi un’appassionata della lettura, mi chiedo spesso come da piccola consideravo l’immenso mondo dei libri. Beh di certo allora, leggere non era la mia passione più grande, però mi ha attratta fin dall’infanzia.
Penso che come tutti i ragazzi, il mio primo approccio con la lettura fu grazie alle storielle della sera di mamma e papà, utilizzate come sonnifero per trasformare la “bestia" agitata e sempre in movimento in un piccolo angioletto che dormiva e faceva tanta tenerezza.
Poi, quando sono un po’ cresciuta e frequentavo l’asilo, mi ricordo vagamente che circa ogni due settimane veniva alla scuola materna una signora che ci portava in una piccola aula dove insieme imparavamo a leggere i piccoli libri con tante immagini e tanti suoni, che al tempo erano quelli che mi attiravano di più.
Alle elementari invece, durante l’ora di laboratorio, ci dividevamo in due gruppi: uno rimaneva in classe con la maestra di matematica, e l’altro andava nella piccola biblioteca della scuola a leggere in silenzio intorno ad un grande tavolo, ognuno un proprio libro scelto a piacere. Quest’ora era la mia preferita: lì mi sentivo a mio agio e quando leggevo, non mi trovavo più nella biblioteca della scuola, ma entravo nel fantastico mondo del libro da me immaginato, fra animaletti, fatine e bambini. Peccato che questo “viaggio” durasse solamente un’ora!
Poi però, crescendo, ho lasciato perdere i libri per bambini e ho cominciato a entrare nel mondo dei ragazzi, dove la lettura diventava più seria e impegnativa.
Uno fra i tanti e primi libri che ho letto “seriamente” e che ricordo con più piacere si intitola “Le streghe” di Roald Dahl. Questo libro me lo regalò la mia vicina di casa e da quel pomeriggio il mio obiettivo era quello di leggere il libro tutto “d’un fiato”. Questo libro mi ha insegnato una grande verità: se si ha un obiettivo, bisogna cercare sempre di portarlo a compimento.
Un altro meraviglioso libro che fortunatamente ho avuto la possibilità di
leggere, è stato “Io & Marley” di John Grogan. Toccante, comico e drammatico allo stesso tempo, questo libro è, e penso rimarrà il mio preferito.
In sintesi questa è la mia esperienza di lettrice dall’infanzia fino ad oggi, grazie ai libri sono cresciuta e maturata.





