In attesa di rendere nuovamente operative le Aule Virtuali del sito sbilf.org, irraggiungibili per problemi al server, ecco una breve descrizione di questi ambienti di lavoro.
Incontrarsi in rete è una pratica usuale per i nativi digitali. Attraverso la rete si costruiscono un’idea di quanto il mondo propone, di parte delle sue infinite possibilità di creare connessioni con persone e posti lontani.
Le aule virtuali sono uno spazio sul web offerto a bambini e ragazzi per incontrarsi, conoscersi, comunicare, collaborare, annullando le distanze geografiche.
Nella classe virtuale si possono mettere in gioco varie modalità di apprendimento.
L’alunno può:
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interagire con altre persone;
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apprendere insieme ad altri;
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selezionare ed elaborare le varie informazioni ricercate;
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cooperare ad un progetto di apprendimento.
Nel corso di questi anni scolastici nei 13 istituti dell’Alto Friuli sono state operative circa 40 classi virtuali in cui, grazie alla creatività di docenti e alunni, hanno trovato attuazione diverse iniziative didattiche di scambio e cooperazione.
Ogni classe virtuale, nel portale www.sbilf.org, è protetta da password: ogni alunno ha la propria password per accedere alle pagine comuni e alla propria pagina personale.
L’nterfaccia della classe virtuale si presenta gradevole, accattivante e disponibile a fornire aiuto. Ci sono vari tool che permettono comunicazioni diverse:
Pagina personale: spazio per inserire una presentazione personale
Classe: contiene l’elenco degli alunni
Bacheca: contiene informazioni che interessano la classe
Posta: per comunicare via e-mail
Forum: spazio per dibattere e comunicare
Scricoll: spazio per realizzare un testo a più mani
MM: spazio per costruire narrazioni individuali o collaborative utilizzando il linguaggio iconico, testuale e sonoro.
Questo spazio on line ha permesso a numerose piccole classi di scuole di montagna di aprirsi al confronto e all’interazione con un gruppo più vasto di compagni, anche di classi dello stesso Istituto, ma che difficilmente si possono incontrare di persona, a causa della dislocazione nel territorio montano dei piccoli plessi.



