UN VENTO DI PACE ha unito per un’ora carnici e afghani

    Tolmezzo, 14 marzo 2011- Noi bambini di classe 3^ di Betania e i bambini di classe 3^ di Herat (Afghanistan) abbiamo avuto la possibilità di incontrarci attraverso il vento dei nostri sogni. Ci siamo scambiati i disegni raccontandoceli.

Venerdì 4 marzo, alle ore 11.00 presso la Caserma Cantore di Tolmezzo, ci siamo finalmente guardati negli occhi e ci siamo parlati attraverso un video collegamento.

Dodici bambini carnici insieme a dieci bambini  afghani. 

        I loro disegni ci hanno parlato e noi li abbiamo ascoltati. Questo lavoro ci ha fatto riflettere su noi stessi e abbiamo scoperto che ci sono bambini che vivono in un mondo più complicato e difficile del nostro. I loro bisogni sono più profondi e i bambini sembrano già piccoli adulti molto maturi. Sanno ciò che vogliono e sono consapevoli della loro vita e della loro realtà. Abbiamo notato attraverso i disegni che anche se vivono in un paese povero sono ben decisi a migliorarlo. Ci siamo sorpresi nello scoprire la loro maturità e ci siamo sentiti molto immaturi e a disagio. “Noi siamo più portati ad AVERE, loro ad ESSERE” ha commentato Arianna. Ci siamo sentiti più deboli e più fragili rispetto a loro. Tuttavia noi siamo più allegri e più bambini.

         Le emozioni andavano su e giù dal nostro cervello alla nostra pancia dall’inizio alla fine del video collegamento.  dovevamo lottare contro la nostra emozione che ci toglieva le parole di bocca; ci faceva sentire un buco nero nello stomaco; ci riempiva il cervello d’acqua; ci toglieva la memoria; ci impediva di farci ubbidire dal nostro corpo; ci faceva sentire un nodo in gola. Ci siamo fatti coraggio pensando che ce l’avremmo fatta insieme.

 Così è stato.

Poi ci siamo sentiti come se avessimo fatto una grande impresa “Ce l’abbiamo fatta! Siamo proprio bravi!”- ci siamo detti. 

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