La dottoressa in classe

 

 Venerdì 25  Gennaio la classe 5^ ha potuto imparare alcune cose in più sull’alimentazione ridendo e scherzando con la dottoressa Bedendo Rita, anche madre di Giorgia.

La dottoressa ha iniziato chiedendo alla maestra la lavagna luminosa che lei, prontamente, è andata a prendere in 2^; ci ha anche detto che lei era “in dietro con il tempo” e non sapeva usare cose elettroniche. Accesa la lavagna luminosa, ci ha illustrato alcune fotocopie divertenti. Ce n’era una con un bambino in panciolle sul letto che dormiva.

Ci ha iniziato a spiegare che il nostro corpo è ricco d’acqua e che gli elementi fondamentali per noi erano sei: acqua, carboidrati, grassi, vitamine, proteine e sali minerali. Le proteine erano rappresentate come buffi mattoni con i piedi e gli occhi, i carboidrati erano dei carini esseri con i pattini, i grassi erano batuffoli di crema gialla che ti mettevano l’acquolina in bocca, le vitamine erano “caktus” senza spine che si dividevano in due famiglie: una che faceva il bagno in piscina e l’altra stava in braccio ai grassi. L’acqua era una goccia dall’aspetto birichino, i sali minerali invece avevano l’aspetto di un cristallo con il berretto marroncino.

Ad un certo punto della “lezione”, Rita stava spiegando il modo in cui vengono assorbiti i carboidrati:

-… i carboidrati vengono digeriti e assorbiti dal sangue sottoforma di “ GLU…” – e noi, sicuri di saper rispondere, abbiamo detto in coro:

-“GLUTEO!”.

La maestra e Rita si sono messe a ridere perché in realtà la parola corretta era “GLUCOSIO”.

La dottoressa ha continuato a farci ridere ancora grazie alle sue imitazioni scherzose di richiamo fra un elemento nutritivo e l’altro.

Abbiamo finito il tutto con un immagine di scatoline di cui però non si capiva bene il significato: in realtà era una bilancia con le percentuali del fabbisogno nutritivo giornaliero di un essere umano.

A conclusione dell’intervento la maestra Mariapia ci ha fatto un foto di gruppo così il ricordo di questa incantevole mattinata rimarrà sempre vivo. Abbiamo lasciato andare Rita con un enorme grazie e un saluto.

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